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Il movimento UC

Chi siamo
Operiamo dal 1966 su tutto il territorio nazionale, e dal 2007 anche all’estero.  
Ci ispiriamo: a principi cristiani di solidarietà accogliendo chiunque voglia condividere le nostre semplici regole di vita comunitaria a prescindere dalle motivazioni o convinzioni personali. 
Il nostro gruppo è eterogeneo per età (dai 16 anni in su), estrazione sociale (studenti, impiegati, operai, pensionati, insegnanti) e provenienza geografica.  

Cosa facciamo
lavoriamo con cazzuole, betoniere, calce, cemento e mattoni; costruiamo case o interveniamo nella loro ristrutturazione.  
Per chi lavoriamo: a favore di associazioni, comunità, enti, cooperative, ecc.. impegnate nel sociale, che richiedano un aiuto per opere di tipo edilizio, non avendo mezzi economici sufficienti per garantirsi manodopera specializzata.  

Come siamo organizzati
ci incontriamo in autunno in assemblea e presentiamo i progetti delle realtà che ci chiedono aiuto. Sulla base di criteri di bisogno, urgenza, fattibilità, votiamo e decidiamo i lavori che effettueremo nel periodo estivo. La successiva assemblea di primavera verifica poi che l’organizzazione dei campi proceda regolarmente, che i permessi per i lavori siano a posto, e dà ufficialmente il via alla pubblicità ed alle iscrizioni.  

I campi estivi
la permanenza al campo va dalla domenica a quella successiva nei mesi di luglio e agosto. Ogni settimana prevede la presenza di un “capocampo” (CC) e di “capotecnico” (CT). Sono entrambi volontari, che hanno già partecipato ad almeno un campo estivo, e che si rendono disponibili per ricoprire questi ruoli. Il capocampo coordina i partecipanti della settimana, li accoglie e fa da punto di riferimento per  ogni esigenza fuori dal cantiere. Il capotecnico fa da tramite con il committente, il direttore lavori, il capo mastro, e controlla che in cantiere sia garantita la massima sicurezza.  

Come ci finanziamo
dal momento che il nostro gruppo ha come finalità soprattutto il servizio agli altri, abbiamo deciso di pesare il meno possibile su chi chiede il nostro aiuto e quindi di autofinanciarci con una quota settimanale di 100 euro (60 per i minori di 25 anni che sono alla prima esperienza con gli UC), che copre le spese di vitto e assicurazione. Alloggiamo vicino al cantiere, solitamente presso scuole o parrocchie attrezzate che ci offrono la struttura, mentre richiediamo al nostro “committente” di provvedere ai materiali per la costruzione (sabbia, cemento, mattoni, ecc..). Il viaggio di andata e ritorno al campo è a carico dei partecipanti.  

Perché lo facciamo
crediamo che i motivi per cui vengano vissute esperienze come la nostra siano infiniti e spesso molto personali. Ciò che probabilmente accomuna molti di noi è il bisogno di fare qualcosa di utile, immediato e pratico.
Siamo convinti che costruendo o ristrutturando con cazzuole, badili, betoniere, ecc fabbricati destinati a progetti sociali diamo una mano importante a realtà che hanno pochi mezzi, e le aiutiamo a portare avanti progetti fondamentali per chi ha bisogno. Proponiamo, per una settimana, di vivere un “mondo alla rovescia”: si paga per lavorare, il primo si mette a servizio dell’ultimo, tutti sono uguali,… Utopisti? Forse … ma se si riuscisse a vincere la sfida?

Regolamento degli Universitari Costruttori

INTRODUZIONE
Noi Universitari Costruttori ti proponiamo di vivere una esperienza di servizio ed amicizia verso coloro che hanno più bisogno. Non facciamo alcuna selezione tra quanti decidono di venire al campo di lavoro : per questo è necessario che tu comprenda di cosa si tratta e, in base a questo, decida se parteciparvi o meno. 

PRINCIPI GENERALI
Il nostro gruppo si ispira a principi cristiani di solidarietà. Sua caratteristica fondamentale è tuttavia l'apertura verso chiunque condivida le nostre regole di vita comunitaria a prescindere dalle motivazioni e convinzioni personali. Ci proponiamo di costituire una comunità che operi al servizio degli altri, in cui ognuno deve impegnarsi ad anteporre alle proprie esigenze quelle altrui, in particolare dei più deboli. Nella comunità è importante che ognuno cerchi di aprirsi all'amicizia di tutti, senza discriminazioni, e sia disponibile ad ogni lavoro compatibile con le proprie capacità, anche se non gli piace. Al campo partecipano persone di ogni estrazione sociale, politica , culturale e religiosa, senza discriminazioni. Si esige un assoluto rispetto reciproco; i rapporti tra ragazzi e ragazze devono essere tali da non guastare lo spirito e l'armonia all'interno e la reputazione all'esterno del gruppo. 

OBIETTIVI DEL CAMPO
Le finalità che gli U.C. cercano di conseguire organizzando i campi di lavoro sono due : 1) essere di aiuto alle persone che si trovano in situazioni di disagio: questo aiuto è in primo luogo materiale, perché solo in tal modo si è accettati dalla gente presso cui si lavora e si comunica ad essa una solidarietà concreta. Allo specifico aiuto materiale bisogna accompagnarne uno più vasto : l'occuparsi e, per quanto possibile, il condividere i problemi delle persone, delle famiglie e delle comunità con cui si viene in contatto. Nel fare ciò è necessario ricordare che solo il lavoro materiale può rendere degni di qualche fiducia, che le persone vanno rispettate e comprese per ciò che sono e non per ciò che si vorrebbe fossero, che la buona volontà delle intenzioni non basta a giustificare in nessun caso l'eventuale superficialità nei propri giudizi e nelle proprie azioni. 2) essere di aiuto a coloro che partecipano al campo: questa finalità si consegue in vari modi: a - partecipando alla vita comunitariab - facendo scoprire le problematiche dei disabili e delle altre realtà in cui si va a lavorarec - operando per gli altri gratuitamented - abituando al lavoro manualee - consentendo la critica e la discussione all'interno di una comunità dove le differenze di opinione devono essere rispettate e non costituire motivo di rottura dei rapporti personalif - creando occasioni di incontro tra persone di provenienza molto diversa. In ultima analisi il fatto che si riesca a stimolare una persona ad approfondire il proprio comportamento vale più delle 40 o 50 ore di lavoro che ad essa si chiedono

FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO
1) L'assemblea generale, alla quale possono partecipare con pari diritto tutti coloro che hanno preso parte al campo di lavoro, decide in merito agli indirizzi generali del campo stesso : lavori da effettuarsi, modifiche al regolamento, criteri di scelta dei capicampo, etc. Tale assemblea si riunisce alcune volte l'anno, generalmente in autunno ed in primavera, a Padova.
2) La direzione del campo è di responsabilità di uno o più capicampo che si alternano nella varie settimane. Si tratta di persone con una precedente esperienza al campo di lavoro. Essi sono responsabili di fronte all'assemblea dell'adempimento delle sue direttive e del buon andamento del campo.
3) I partecipanti al campo devono collaborare col capocampo che sono tenuti a sentire le loro opinioni nelle scelte relative all'organizzazione del lavoro e della vita comunitaria.
4) Per non gravare sulle persone o le comunità che aiutiamo e per essere indipendenti ci autofinanziamo per vitto, alloggio ed assicurazione.
5) Si sono formati dei gruppi locali per mantenere la continuità dei rapporti durante l'anno durante l'anno e predisporre l'organizzazione dei campi futuri.

Da tener presente 
1) Alle attività svolte nei nostri campi è associato un certo rischio di incidenti. Per ridurlo al minimo è fatto obbligo di rispettare le previste norme di sicurezza: non sono assolutamente ammessi comportamenti irresponsabili e scherzi in cantiere. Non è assolutamente ammesso l'uso di droghe di alcun genere, né di alcolici in quantità eccessiva.
2) Il campo è un'esperienza di vita semplice: esclude quindi ogni spreco.
3) La sicurezza e l'efficienza del lavoro richiedono un periodo di riposo adeguato: entro le 24 ognuno dovrebbe dormire.
4) I turni durano una settimana: per l'organizzazione del lavoro e della vita comunitaria essi iniziano tutti la domenica.
5) L'età minima dei partecipanti è di 16 anni: per i minorenni è necessaria l'autorizzazione dei genitori.

Giornata tipo
 SVEGLIA : un'ora prima dell'inizio dei lavori (tra le 6 e le 7), colazione, LAVORO : circa 8 ore giornaliere PRANZO : indicativamente tra le 12 e le 13 CENA : indicativamente tra le 20 e le 21 SERA : discussioni ed attività comunitarie a seconda delle occasioni.
Prima di cena c'è la possibilità, per chi lo desidera, di partecipare ad un momento spirituale.
 
 
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