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Universitari Costruttori


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Regolamento

Il Movimento UC

REGOLAMENTO DEGLI UNIVERSITARI COSTRUTTORI


INTRODUZIONE

Noi Universitari Costruttori ti proponiamo di vivere una esperienza di servizio ed amicizia verso coloro che hanno più bisogno. Non facciamo alcuna selezione tra quanti decidono di venire al campo di lavoro : per questo è necessario che tu comprenda di cosa si tratta e, in base a questo, decida se parteciparvi o meno.

PRINCIPI GENERALI

Il nostro gruppo si ispira a principi cristiani di solidarietà. Sua caratteristica fondamentale è tuttavia l'apertura verso chiunque condivida le nostre regole di vita comunitaria a prescindere dalle motivazioni e convinzioni personali. Ci proponiamo di costituire una comunità che operi al servizio degli altri, in cui ognuno deve impegnarsi ad anteporre alle proprie esigenze quelle altrui, in particolare dei più deboli. Nella comunità è importante che ognuno cerchi di aprirsi all'amicizia di tutti, senza discriminazioni, e sia disponibile ad ogni lavoro compatibile con le proprie capacità, anche se non gli piace. Al campo partecipano persone di ogni estrazione sociale, politica , culturale e religiosa, senza discriminazioni. Si esige un assoluto rispetto reciproco; i rapporti tra ragazzi e ragazze devono essere tali da non guastare lo spirito e l'armonia all'interno e la reputazione all'esterno del gruppo.

OBIETTIVI DEL CAMPO

Le finalità che gli U.C. cercano di conseguire organizzando i campi di lavoro sono due :
1) essere di aiuto alle persone che si trovano in situazioni di disagio: questo aiuto è in primo luogo materiale, perché solo in tal modo si è accettati dalla gente presso cui si lavora e si comunica ad essa una solidarietà concreta. Allo specifico aiuto materiale bisogna accompagnarne uno più vasto : l'occuparsi e, per quanto possibile, il condividere i problemi delle persone, delle famiglie e delle comunità con cui si viene in contatto. Nel fare ciò è necessario ricordare che solo il lavoro materiale può rendere degni di qualche fiducia, che le persone vanno rispettate e comprese per ciò che sono e non per ciò che si vorrebbe fossero, che la buona volontà delle intenzioni non basta a giustificare in nessun caso l'eventuale superficialità nei propri giudizi e nelle proprie azioni.
2) essere di aiuto a coloro che partecipano al campo: questa finalità si consegue in vari modi:

a - partecipando alla vita comunitaria
b - facendo scoprire le problematiche dei disabili e delle altre realtà in cui si va a lavorare
c - operando per gli altri gratuitamente
d - abituando al lavoro manuale
e - consentendo la critica e la discussione all'interno di una comunità dove le differenze di opinione devono essere rispettate e non costituire motivo di rottura dei rapporti personali
f - creando occasioni di incontro tra persone di provenienza molto diversa. In ultima analisi il fatto che si riesca a stimolare una persona ad approfondire il proprio comportamento vale più delle 40 o 50 ore di lavoro che ad essa si chiedono


FUNZIONAMENTO DEL GRUPPO

1) L'assemblea generale, alla quale possono partecipare con pari diritto tutti coloro che hanno preso parte al campo di lavoro, decide in merito agli indirizzi generali del campo stesso : lavori da effettuarsi, modifiche al regolamento, criteri di scelta dei capicampo, etc. Tale assemblea si riunisce alcune volte l'anno, generalmente in autunno ed in primavera, a Padova.
2) La direzione del campo è in mano a uno o più capicampo che si alternano nella varie settimane. Si tratta di persone con una precedente esperienza al campo di lavoro. Essi sono responsabili di fronte all'assemblea dell'adempimento delle sue direttive e del buon andamento del campo.
3) I partecipanti al campo devono collaborare col capocampo che sono tenuti a sentire le loro opinioni nelle scelte relative all'organizzazione del lavoro e della vita comunitaria.
4) Per non gravare sulle persone o le comunità che aiutiamo e per essere indipendenti ci autofinanziamo per vitto, alloggio ed assicurazione.
5) Si sono formati dei gruppi locali per mantenere la continuità dei rapporti durante l'anno durante l'anno e predisporre l'organizzazione dei campi futuri.

NOTE

1) Alle attività svolte nei nostri campi è associato un certo rischio di incidenti. Per ridurlo al minimo è fatto obbligo di rispettare le previste norme di sicurezza: non sono assolutamente ammessi comportamenti irresponsabili e scherzi in cantiere. Non è assolutamente ammesso l'uso di droghe di alcun genere, né di alcolici in quantità eccessiva.
2) Il campo è un'esperienza di vita semplice: esclude quindi ogni spreco.
3) La sicurezza e l'efficienza del lavoro richiedono un periodo di riposo adeguato: entro le 24 ognuno dovrebbe dormire.
4) I turni durano una settimana: per l'organizzazione del lavoro e della vita comunitaria essi iniziano tutti la domenica.
5) L'età minima dei partecipanti è di 16 anni: per i minorenni è necessaria l'autorizzazione dei genitori.

ORGANIZZAZIONE TIPO DELLA GIORNATA

SVEGLIA : un'ora prima dell'inizio dei lavori (tra le 6 e le 7), colazione
LAVORO : circa 8 ore giornaliere
PRANZO : indicativamente tra le 12 e le 13
CENA : indicativamente tra le 20 e le 21
SERA : discussioni ed attività comunitarie a seconda delle occasioni.

Prima di cena c'è la possibilità, per chi lo desidera, di partecipare ad un momento spirituale.



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